Rispondere al Cambiamento Climatico con la Coscienza EcoSistemica

A cura dell'Associazione Istituto Ecoambientale

L’attuale cambiamento climatico

Tre molecole su diecimila, questo è il perfetto equilibrio del bilanciamento energetico che ha consentito la nascita della vita sul nostro pianeta e che noi abbiamo infranto: 0,03%. Questa è la concentrazione di CO2 atmosferica che fa la differenza tra un pianeta infernale come Venere e il nostro, dotato dell’esatto spessore di atmosfera e di un benevolo effetto serra. Se non ci fosse, l’effetto serra, la nostra amata Terra sarebbe una landa ghiacciata e desolata, e noi non saremmo qui. Ma negli ultimi 150 anni abbiamo contribuito con le nostre attività ad innalzare tale concentrazione di circa il 40%, vale a dire 4,5 molecole su diecimila. Se si arriverà a 6, probabilmente andremmo incontro a delle conseguenze senza ritorno.

Gli effetti dell’attuale cambiamento climatico, senza precedenti da un milione di anni a questa parte per intensità e velocità, sono già visibili e continuare ad ignorarli è da irresponsabili. Ognuno di noi, a partire dal proprio piccolo, è chiamato a fare la propria parte adottando nuovi stili di vita più sostenibili per i naturali cicli del nostro pianeta.

Ma come facciamo credere a quello che gli scienziati ci dicono sui cambiamenti climatici se non siamo neanche sicuri del tempo che farà domani? La risposta è molto semplice: la meteorologia studia i fenomeni atmosferici a breve termine come i venti, le precipitazioni e gli spostamenti di pressione, ora dopo ora, giorno dopo giorno. Questi fenomeni avvengono all’interno di sistemi caotici, il che li rende di difficile previsione. La climatologia invece studia l’andamento della meteorologia su lunghi periodi. Il clima è frutto di fenomeni globali che alterano l’equilibrio energetico nell’atmosfera come le macchie solari, l’inclinazione dell’asse terrestre, la processione degli equinozi, la quantità di energia solare riflessa dalla superficie, e la concentrazione dei gas serra nell’aria. La variazione di uno solo di questi fattori causa effetti sul clima che possono essere prevedibili. Il cambiamento climatico attuale è frutto della aumentata concentrazione dei gas serra nei bassi strati atmosferici causata non solo da fenomeni naturali come le eruzioni vulcaniche o l’irraggiamento solare. Sommando la quantità di CO2 immessa da tutti i vulcani attivi del mondo in un anno arriviamo solo a circa un 2% dell’incremento registrato, e l’attività del Sole è rimasta pressoché costante negli ultimi 150 anni. Se le cause fossero solo queste avremmo dovuto registrare un riscaldamento negli strati superiori dell’atmosfera e non in quelli inferiori. I maggiori responsabili di questo intenso e rapido incremento della concentrazione di CO2 siamo noi. Attraverso la combustione di petroli, carbone e gas, immettiamo nell’atmosfera 30 miliardi di CO2 all’anno, molto di più di quanto i nostri oceani possano immagazzinare e le nostre foreste respirare.

Il corso appena iniziato nella scuola da parte dei docenti dell’Associazione non profit “Istituto Ecoambientale”, grazie al lavoro di ricercatori universitari e divulgatori di tematiche ambientali, nell’ambito del progetto Fuoriclasse, prende spunto per parlare di questi argomenti dall’installazione di una centralina metereologica nel giardino della scuola. Illustrandone le caratteristiche tecniche e le applicazioni pratiche si cercherà di avvicinare gli studenti a questi temi, non solo per capirne le differenze, ma anche per accrescere la loro coscienza ambientale. Gli argomenti trattati andranno dalle caratteristiche dell’attuale cambiamento climatico alle osservazioni fenologiche come indicatori del cambiamento; dall’analisi dati registrati dalla centralina alla trasformazione degli stessi in indici bioclimatici e grafici;  dalla possibilità di trasformare dei dati alfanumerici in dati geografici fino alle mappe e alle analisi più sofisticate. I temi saranno trattati attraverso incontri bimensili con 130 studenti delle Terze classi. Infine una parte del progetto sarà dedicata alla ricerca nel territorio circostante per individuare e segnalare specifiche criticità ed emergenze ambientali dovute alla presenza di inquinanti di diversa tipologia, partendo da informazioni e dati scientificamente verificabili.”

La conclusione dei corsi coinciderà con un Evento Finale dove saranno i ragazzi partecipanti a esporre ciò che hanno imparato e le loro idee a tutta la scuola in un contesto di divulgazione del sapere scientifico.

Il progetto Rispondere al Cambiamento Climatico con la Coscienza EcoSistemica si basa su un presupposto fondamentale: solo ciò che si conosce realmente può essere difeso e tutelato. Su questa base di diffusione della conoscenza e di consapevolezza si muove questo progetto al fine di poter migliorare la sostenibilità ambientale collettiva.

Il corso iniziato il 27 novembre 2017 terminerà il 16 aprile 2018.